Il sentiero
del Faro

Il sentiero
del faro

Tra spiagge e falesie fino all'estremo Nord dell'isola

Dirigendosi verso la parte alta del borgo di Cala d’Oliva e seguendo le indicazioni per Punta Sabina si incontra la strada sterrata per il Sentiero del Faro.  Punta Sabina, o per meglio dire, Cala dei Ponzesi, è visibile dall’alto a circa un chilometro dall’imbocco del sentiero.

Poco dopo si incontra la breve variante che conduce alla baia con spiaggette e punti di sosta, tra cui la riservata Cala Giordano,  particolarmente frequentati nei mesi estivi.

La strada sterrata per Punta dello Scorno costeggia in quota le falesie sul mare, tra enormi e rotondeggianti cespugli di euforbia, in mezzo ai quali non è difficile osservare l’ultima colonia di asino grigio sardo allo stato di totale feralità.

Dopo il dosso in prossimità di Punta dei Corvi, la mulattiera scende verso la più bella spiaggia dell’isola: Cala d’Arena. La magnifica insenatura turchese, le dune e il ginepreto retrostante, per la loro delicata situazione di equilibrio, sono ora riserva integrale e non è consentito l’accesso e la balneazione.

Oltrepassata la torre costiera si arriva al faro di Punta dello Scorno, struttura inquietante per la sua austerità e solitudine, punto di riferimento per tutte le rotte del mare di Sardegna.

Una deviazione porta ai ruderi dell’ex-Semaforo, vecchia stazione meteorologica dell’Aeronautica, oggi posatoio per falchi.

Il sentiero, che si snoda sulle vecchie mulattiere militari, è facile ma anche molto lungo.

Partenza: Cala d’Oliva

Arrivo: Cala d’Oliva

Lunghezza: 15,6 km

Tempo di percorrenza: 5 h 30′

Dislivello massimo: 113 m

Tipologia: Andata e ritorno con anello a Punta dello Scorno

Ciclabilità: vietato alle bici

Accesso: dall’abitato di Cala d’Oliva poco prima dell’edificio della Direzione Centrale

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Di particolare interesse:

Il faro di Punta Scorno

Situato a nord ovest del golfo dell'Asinara, fu costruito nel 1854 e attivato nel 1859 dal Regio ufficio del Genio Civile del regno di Sardegna. La torre circolare è alta circa 35 metri, costruita al centro di un fabbricato di servizio a tre piani. È stato presidiato fino alla completa automazione nel 1977.
Vista 360°

Cala d'Arena

Cala d'Arena è la spiaggia più settentrionale dell'isola dell'Asinara e forse la più bella, divisa in due durante l'inverno da un piccolo ruscello. Cala d'Arena è sottoposta al regime di tutela integrale. I motivi di questa protezione risiedono nella sua straordinaria bellezza naturalistica, espressa nei colori azzurrati del mare e negli aspri e suggestivi tratti rocciosi che si alternano alla sabbia bianca.

Cala Sabina

Anche detta Cala dei Ponzesi, è incorniciata da un promontorio granitico nell’estremità nord-orientale dell’Asinara. La spiaggia di sabbia candida e finissima è punteggiata da qualche scoglio e immersa nella lussureggiante macchia mediterranea, i cui colori e aromi caratterizzano tutta la costa del parco nazionale.
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